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Quello che devi sapere sul sistema immunitario della bovina da latte

Il sistema immunitario della bovina è costituito da una grande rete di cellule specializzate, presenti in tutti gli organi e tessuti dell’animale. Esistono due tipi di risposta immunitaria: la risposta innata e quella acquisita. In questo blog approfondiremo entrambi.

19-10-2020, data ultimo aggiornamento 07-01-2021
vacche

Risposta immunitaria innata

La risposta immunitaria innata fornisce una protezione iniziale in risposta ai patogeni. Questa risposta è veloce e non specifica, il che significa che funziona allo stesso modo indipendentemente dal tipo di agente patogeno che deve combattere. Esempi di questa funzione innata sono le barriere fisiche nel corpo della vacca, come la pelle e le secrezioni nasali. Un altro modo in cui agisce la funzione immunitaria innata è attraverso le cellule che riconoscono i patogeni e iniziano a combatterle. Queste cellule includono macrofagi e neutrofili. I macrofagi sono presenti in tutti i tessuti del corpo e agiscono come cellule sentinella: non appena rilevano un agente patogeno, rilasciano segnali di allarme che richiamano i neutrofili. I neutrofili sono i primi soccorritori quando i macrofagi chiedono aiuto. Normalmente circolano nel sangue, da lì migrano verso le aree in cui sono chiamati all'azione. La loro funzione è quella di distruggere i patogeni, soprattutto inghiottendoli (un processo chiamato fagocitosi).

Risposta immunitaria acquisita

I linfociti ne sono le cellule chiave per azioni che richiedono più tempo a mettersi in atto ma sono più specifiche nei confronti di ciascun patogeno e includono la produzione di immunoglobuline o anticorpi. Gli anticorpi aiutano a segnalare e neutralizzare i patogeni. L'immunità acquisita, a differenza del tipo innato, ha memoria. Ciò significa che la volta successiva che la bovina incontra lo stesso tipo di patogeno risponderà molto più rapidamente con la produzione di anticorpi specifici e altre funzioni specializzate.

 

I neutrofili rappresentano i giocatori chiave

I neutrofili viaggiano nel flusso sanguigno in numero di diversi milioni per millilitro in bovine sane. Per raggiungere il loro sito di azione, devono lasciare i vasi sanguigni e penetrare nel tessuto sottostante in cui si sta sviluppando un'infezione. La migrazione dei neutrofili dai vasi sanguigni al tessuto è fortemente regolata da una serie di recettori e fattori chimici. I componenti chiave necessari per far funzionare questo processo sono presenti sulla superficie di neutrofili sani, ad esempio la L-selectina (una proteina che lega i neutrofili alle pareti dei vasi sanguigni che alla fine attraverseranno) e alcuni recettori per le interleuchine (fattori biochimici rilasciati da altre cellule che tra le altre funzioni dirigeranno i neutrofili verso l'area infetta). I recettori della L-selectina e dell'interleuchina sono stati usati come marcatori della funzione dei neutrofili. Questi marcatori possono essere misurati in neutrofili isolati da animali vivi e ci raccontano la funzionalità del sistema immunitario di quell'animale. Alcune funzioni dei neutrofili come la fagocitosi possono essere misurate direttamente in vitro. Questi sono alcuni esempi di diversi approcci che possono essere utilizzati per stimare obiettivamente la competenza immunitaria di una bovina.

Lo stress compromette la funzione immunitaria

Come qualsiasi altra funzione organica anche l'immunità è soggetta ad alti e bassi. La competenza immunitaria può differire tra le bovine a causa della genetica, dell'età e della variabilità intrinseca. Ma varia anche di giorno in giorno nello stesso animale. Lo stress è un fattore chiave che crea cali nella competenza immunitaria delle vacche. La bovina risponde allo stress rilasciando cortisolo che induce diversi adattamenti metabolici. Tuttavia, il cortisolo ha un impatto negativo sul sistema immunitario: tra gli altri effetti, il cortisolo influenza la funzione dei neutrofili diminuendone la L-selectina sulla superficie. Uno degli effetti della funzione immunitaria compromessa è la riduzione delle prestazioni riproduttive. Maggiori informazioni su questo argomento in questo articolo del blog.

 

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Ruben Garcia
Ruben Garcia
Ruben is a Dairy Technology Manager, based in Spain. In his role he supports Phibro's nutritional speciality business across the European Union and Middle East. As a veterinarian and with a PhD in ruminant nutrition, he has occupied multiple research and product development positions different countries.

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