"Negli Stati Uniti, lo stress da caldo è molto diffuso nel settore lattiero-caseario e, poiché il tasso metabolico è più elevato negli animali in lattazione ad alta produzione, queste vacche sono le più sensibili ai suoi effetti", spiega il dottor Glenn Holub, direttore esecutivo dei servizi tecnici per il settore lattiero-caseario presso Phibro Animal Health Corporation. "Lo stress da caldo può influire su di loro a livello cellulare e ridurre la produzione rispetto a una vacca che si trova in un intervallo di temperatura termicamente neutro e non deve consumare energia per cercare di raffreddare il proprio corpo."
1. Fornire ombra
"Può sembrare ovvio, ma l’ombra è il mezzo numero uno per ridurre gli effetti dello stress da caldo sulle vacche, poiché diminuisce di circa la metà il carico termico della vacca", consiglia il dottor Holub. Questo vale sia per le aziende lattiero-casearie tradizionali sia per gli allevamenti in recinti, più comuni negli Stati Uniti occidentali e sud-occidentali.
2. Considerare il flusso d'aria
Sei metri quadrati per vacca possono sembrare molti, ma secondo Holub rappresentano lo spazio ideale per consentire alle vacche di sdraiarsi comodamente e favorire una corretta circolazione dell’aria nelle aree ombreggiate. I ventilatori possono essere utili solo se l’aria è più fresca della vacca; in caso contrario, avverte Holub, possono creare un effetto “asciugacapelli”.
Inoltre, le aree di attesa delle sale di mungitura sono spesso tra le zone più critiche dell’azienda. Le vacche sono frequentemente troppo ammassate e la circolazione dell’aria è limitata dalla presenza di pareti laterali.
"Fortunatamente, molte sale di mungitura moderne sono progettate per essere più fresche, con una migliore ventilazione trasversale e un movimento d’aria più efficiente", spiega Holub. "È inoltre possibile spruzzare acqua sulle vacche o garantire loro accesso immediato all’acqua potabile quando rientrano nel recinto, per mantenerle idratate e contribuire a dissipare il calore in eccesso."
3. Utilizzare nebulizzatori, ma regolarne attentamente i tempi
Sebbene i nebulizzatori intermittenti possano contribuire in modo significativo a ridurre lo stress da caldo, il dottor Holub sottolinea l’importanza di una gestione attenta dei tempi di utilizzo. "Quando si regolano nebulizzatori e ventilatori, è essenziale evitare la creazione di un ambiente eccessivamente umido, che può aumentare il rischio di malattie come la mastite, soprattutto quando le vacche si sdraiano in aree umide o con letame bagnato", avverte.
4. Adattare l'alimentazione e garantire acqua in abbondanza.
Durante i mesi caldi, le vacche tendono a mangiare di più nelle ore notturne; è quindi importante che il mangime sia disponibile in quel periodo. Holub ricorda inoltre agli allevatori di fornire una razione adeguata, insieme a un accesso costante ad acqua fresca e pulita. Le vacche sottoposte a stress da caldo possono bere fino al doppio rispetto al normale, arrivando fino a circa 200 litri di acqua al giorno nelle bovine di grandi dimensioni. Alcuni allevatori integrano inoltre l’alimentazione con cationi, come il potassio, per supportare l’equilibrio elettrolitico.
5. Ottimizzare l’immunità
La specialità nutrizionale OmniGen AF® è una soluzione per la gestione dello stress da caldo che ha dimostrato di supportare una sana funzione immunitaria e può contribuire ad alleviare gli effetti dello stress da caldo, favorendo una riduzione della frequenza respiratoria e della temperatura rettale nelle vacche sottoposte a tale stress.
«È quando le vacche vengono alimentate con OmniGen prima di raggiungere la soglia di stress da caldo che osserviamo i cambiamenti più significativi», spiega Glenn Holub. «Le vacche producono un’enorme quantità di calore metabolico; quando allo stress metabolico si aggiunge lo stress da caldo, il rischio aumenta se il sistema immunitario non viene adeguatamente sostenuto.»
Lo stress da caldo si manifesta gradualmente e spesso prima di quanto si pensi, generalmente già ad aprile nella maggior parte degli Stati Uniti. Grazie a questi approcci basati sul buon senso, gli allevatori possono contribuire a ridurne gli effetti e mantenere le vacche sane e produttive.
Per ulteriori informazioni dal dottor Holub, è possibile scaricare il webinar gratuito “Le sfide più costose per le aziende lattiero-casearie: lo stress da caldo” dal sito della Phibro Academy.
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