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Quanto è significativo l’impatto dell’ipocalcemia subclinica in azienda?

Il periodo di transizione è il momento fisiologicamente più impegnativo durante il ciclo di produzione di una vacca da latte. Uno dei parametri principali nel determinare se una bovina lo sta affrontando in modo efficiente è la sua capacità di mantenere una normale concentrazione di Calcio nel sangue a cavallo del parto.

22-10-2020, data ultimo aggiornamento 07-01-2021
ipocalcemia subclinica

Il Calcio rappresenta la base per una transizione di successo nella vacca da latte

Il calcio è essenziale per il mantenimento della normale funzione di quasi tutte le cellule, comprese quelle del sistema immunitario. Senza livelli di Calcio adeguati, le vacche e le manze alla prima lattazione sono a rischio di sviluppare ipocalcemia (carenza di Calcio) e aumentatare il rischio di infezioni e malattie perché l'attività delle cellule immunitarie è compromessa.

Le richieste metaboliche e fisiologiche di Calcio aumentano notevolmente con l'avvicinarsi del parto: il processo del parto, la produzione di colostro e la produzione di latte determinano un aumento del fabbisogno di Calcio e, collettivamente, possono superare la quantità di Calcio prontamente disponibile nel sistema fisiologico della vacca, portando così a ipocalcemia subclinica o eventualmente clinica.

Uno studio recente ha riportato che oltre il 40% delle vacche e il 14% delle manze alla prima lattazione manifestano concentrazioni di Calcio nel sangue post-parto inferiori a 8,4 mg/dL (Venjakob et al.2017). Questi animali ipocalcemici subclinici sono a maggior rischio di sviluppare malattie metaboliche e infettive postpartum, dimostrando quindi l'importanza dello stato del Calcio durante il periodo di transizione.

Fortunatamente, l'incidenza dell’ipocalcemia può essere ridotta attraverso l'uso di strategie nutrizionali e di gestione efficaci.

Monitorare i livelli del Calcio nel sangue

Le concentrazioni di calcio nel sangue iniziano a diminuire parecchie ore prima del parto a causa dell'inizio della produzione di colostro. Durante questo periodo, l'assunzione di sostanza secca si riduce naturalmente, esacerbando così il problema. Le concentrazioni di Calcio nel sangue continueranno a diminuire dopo il parto, con livelli ai minimi tra le 12 e le 24 ore dopo il parto. Le vacche che soffrono di carenza di Calcio in genere non si riprendono completamente da due fino a tre giorni dopo il parto, quando le concentrazioni di Calcio nel sangue dovrebbero tornare a un intervallo normale compreso tra 8,5 e 10 mg/dL.

Per capire quanto sia significativo il problema dell’ipocalcemia subclinica in azienda è quindi lavorare a stretto contatto con il veterinario aziendale per sviluppare un protocollo per il prelievo di sangue delle bovine dopo il parto: i campioni di sangue devono essere prelevati dalle vacche pluripare, idealmente 48 ore dopo il parto (finestra di campionamento: da 36 a 60 ore dopo il parto) con almeno 15 vacche sottoposte a test per fornire una panoramica veramente rappresentativa dell'incidenza dell'ipocalcemia subclinica all'interno della mandria.

I valori di Calcio nel sangue dovrebbero essere a valori uguali o superiori a 8.5 mg/dL, valori inferiori indicano la presenza di un problema sottostante.

Soddisfare la rischiesta di Calcio

L'ipocalcemia deve essere prevenuta attraverso una serie di strategie, tutte sviluppate per mantenere la concentrazione di Calcio nel sangue ad un livello ottimale. Gli approcci più pratici ed efficaci si basano sulla capacità di manipolare l'assunzione di ioni macrominerali alimentari come cloruro, zolfo, sodio e potassio. Alimentando una razione con un alto contenuto di ioni negativi (cloro e zolfo) e una minore inclusione di ioni positivi (sodio e potassio), il sangue della vacca diventa leggermente acido. Questo stimola i processi fisiologici necessari per mobilitare le riserve di calcio osseo e per avviare l'assorbimento del calcio intestinale alimentare, entrambi necessari per soddisfare le richieste di calcio associate al momento del parto. Questa strategia viene indicata come alimentazione con razione a differenza di anioni-cationi nella dieta (DCAD) negativa.

 

Animate: la chiave nella prevenzione dell’ipocalcemia

Animate è un prodotto specificatamente studiato e testato sul campo: è un mangime minerale anionico concentrato e appetibile per razioni della vacca in asciutta che, aggiunto alla razione delle asciutte tre settimane prima del parto, può aiutare a ottimizzare il metabolismo del Calcio nel periodo attorno al parto. In tal modo, Animate aiuta a ridurre l'incidenza dell'ipocalcemia clinica e dell'ipocalcemia subclinica e può contribuire a ridurre l'incidenza di disturbi metabolici e non metabolici associati all'ipocalcemia.

Prevenendo l'insorgenza di queste malattie delle vacche da latte, Animate consente agli allevatori di migliorare le prestazioni della loro mandria durante il periodo di transizione e può anche portare a una maggiore produzione di latte nella lattazione successiva.

 

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Per saperne di più su come Animate può aiutarti a ottimizzare le performance della mandria contattaci per richiedere un consulto. Ti richiameremo entro tre giorni lavorativi per fissure un appuntamento telefonico o una visita presso la tua azienda per discutere di:

  1. Analisi della situazione presente: collaboreremo per capire l’effettiva situazione della mandria e identificare le aree di miglioramento.
  2. Redazione di un protocollo di prevenzione dell’ipocalcemia: forniremo raccomandazioni su dove possano essere implementati dei miglioramenti e su come Animate possa liberare il pieno potenziale della mandria.
  3. Valutazione: eseguiremo una revisione dettagliata per assicurarci che i cambiamenti che abbiamo messo in atto funzionino in modo efficace e, ove necessario, forniremo ulteriore supporto e consulenza per consentire alla tua mandria di continuare a migliorare.
Arnout Dekker
Arnout Dekker
Arnout Dekker è Marketing Manager per l’Europa in Phibro e possiede 7 anni di esperienza come veterinario. Appassionato di bovine da latte, aziende zootecniche e farm management. La sua maggiore motivazione risiede nell’aiutare gli allevatori, con i migliori consigli e i prodotti più efficaci, a mantenere le loro bovine sane, più produttive e redditizie in maniera sostenibile.

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